Come pubblicizzare uno studio legale online: le opportunità e le regola da rispettare
Come pubblicizzare uno studio legale online? Come è possibile renderlo più visibile tra i risultati restituiti da Google e – più in generale - dai motori di ricerca?
Prima di analizzare tutte le opportunità presenti oggi e disponibili per tutti gli avvocati e gli studi legali italiani, è fondamentale capire ciò che la legge consente di fare e individuare con esattezza tutti i paletti e le limitazioni del regolamento professionale che gli avvocati devono rispettare per restare conformi alle regole.
Il codice deontologico forense, da pochi anni, si è profondamente riformato, prendendo atto di tutti quei cambiamenti dettati dall’utilizzo e la diffusione dei nuovi strumenti tecnologici, delle nuove esigenze e dei nuovi contesti culturali.
In questo ambito, il web – in senso ampio – è una nuova frontiera, ricca di grandi opportunità per tutti coloro che operano in un contesto di prodotti o servizi, inclusi naturalmente tutti coloro che esercitano la professione di avvocato. Oggi, infatti, è possibile utilizzare strumenti innovativi e davvero molto utili , come la SEO (Search Engine Optimization), ovvero quella disciplina del marketing online che si occupa del posizionamento dei siti sui motori di ricerca, i social network, senza dimenticare le newsletter e gli annunci pubblicitari a pagamento su Google o altri motori di ricerca.
Ma vediamo, nel dettaglio, quali vincoli sono previsti dalla legge per poter svolgere correttamente questo tipo di attività. In primo luogo, occorre sapere che è possibile fare pubblicità di tipo informativo, sia con i mezzi tradizionali che online, a patto che le informazioni fornite siano trasparenti e veritiere, corrette e non comparative con altri avvocati o altri studi legali.
I dubbi di interpretazione nascono soprattutto quando si parla dell’utilizzo dei social network: queste piattaforme di condivisione sociale si possono usare? E in quali termini? Anche in questo caso, valgono le regole riportate sopra: per un avvocato – o uno studio legale – è possibile aprire un profilo privato (ovvero una scheda personale relativa al singolo avvocato) o una pagina ufficiale (generalmente riferita o ad un legale o ad uno studio legale), a patto che le informazioni fornite all’interno degli articoli pubblicati e condivisi sui social network non siano equivoche, ingannevoli, denigratorie nei confronti della concorrenza o di qualsiasi altra persona. In sostanza, il linguaggio, i toni e il contenuto di ciò che viene scritto e condiviso devono rispettare la figura e il ruolo professionale , in base a ciò che la legge stabilisce.